Le visite alla ‘Fabbrichetta’? “Un’esperienza meravigliosa che consigliamo a tutti!”

Ebbene sì, capita anche a noi, a volte, di ricevere dolci sorprese. Qualche settimana fa, abbiamo avuto il piacere di ospitare una classe del tutto speciale per una delle ormai quasi ‘tradizionali’ visite alla fabbrica di cioccolato (per maggiori informazioni date un’occhiata ai nostri eventi sulla pagina Facebook). Perché speciale? Beh, perché innanzitutto si è lasciata sorprendere e incuriosire dalla storia del cioccolato, dalla sua lavorazione artigianale e dalla degustazione fatta a regola d’arte: insomma, si è lasciata conquistare dalla nostra storia. Ma la classe si è rivelata ancora più unica per quanto ci ha lasciato in seguito, ovvero una deliziosa sintesi delle emozioni e dell’esperienza provate presso il laboratorio artigianale di Romeo Viganotti, che vi riportiamo qui di seguito.

“L’ingresso della fabbrica è molto strano: ci ha incuriosito molto!”

L’inusuale ingresso della Fabbrica di Cioccolato e Affini e il vecchio laboratorio, hanno fin da subito colpito gli studenti. D’altronde, non poteva essere diversamente, essendo il laboratorio uno scrigno nascosto, pieno di piccoli tesori da scoprire. Tra vecchi macchinari e pregiati utensili d’epoca, la visita guidata si è poi sviluppata verso le tecniche di produzione del cioccolato, andando ad esplorare tutto il processo produttivo che si nasconde dietro la produzione artigianale della pralineria Viganotti.

Il privilegio di essere “storici”

Ma al di là del fascino che un’antica bottega artigiana evoca, è bene ricordare che ci sono anche alcuni preziosi metodi e strumenti di lavorazione che sono fondamentali per una produzione artigiana tradizionale e di qualità. Tra questi vi è senza dubbio la possibilità di sfruttare gli antichi macchinari o i piani di marmo. “Essendo una bottega storica, per lavorare il cioccolato [si] possono usare i piani di marmo, che sono più utili perché non assorbono il calore, mentre le fabbriche devono utilizzare i piani di acciaio.

Il “gran finale”, ovvero come si degusta il cioccolato

E infine, la parte più attesa della visita: la degustazione. Proprio così; oltre alla bontà del cioccolato che si assaggia, durante la visita guidata è possibile scoprire quali sono i metodi migliori per una vera degustazione gourmet. Non solo gusto e tatto però, l’assaggio passa infatti anche attraverso l’odorato… come? Venite a scoprirlo!

[grazie all’ I.C. di Pegli per le immagini e gli spunti forniti!]