La Quaresima ora come allora (ovvero 500 anni di Quaresimali)

La storia dei Quaresimali, piccole delizie che -come si evince dal nome- si possono (e si devono!) gustare rigrorosamente durante il periodo che precede la Pasqua, è di antica tradizione.

Dei  quaresimali si ha traccia fin dal 1500. Tipici della regione ligure (per lo più) e toscana, si narra che siano opera delle mani operose delle Suore Agostiniane del convento genovese di  San Tommaso. Infatti, i semplici ingredienti da cui sono ricavati, mandorle su tutti, non includendo grassi animali, consentivano  alle Sorelle ed ai fedeli di poter assaporare questi squisiti dolci anche durante il periodo di astinenza da pietanze prelibate e contenenti appunto grassi animali. Senza sacrificare il piacere del palato, i quaresimali rispettavano insomma i precetti della Quaresima: un mix perfetto, soprattutto per le tavole delle nobili famiglie genovesi, sulle quali non mancavano mai le prelibate mandorle.

Con pochi e semplici ingredienti -mandorle, zucchero, acqua, glassa e mompariglia-, ma con una lavorazione lunga e accurata, i Quaresimali sono una di quelle delizie per cui ancora oggi i più affezionati clienti si recano da Romeo Viganotti. Nella “fabbrichetta”, la produzione degli stessi viene svolta esattamente come ormai da anni. Spellare le mandorle a mano, passarle nella storica raffinatrice di pietra con acqua e zucchero; stendere e tagliare la pasta di mandorle così ottenuta, cuocerla e arricchirla con la glassa e la mompariglia sono alcuni dei principali passaggi.  Questi però da soli non bastano. Le mani esperte di chi lavora da più di quarant’anni in bottega e la conoscenza del mestiere che oggi si concentra in poche persone sono infatti più che indispensabili per realizzare quaresimali dal gusto inconfondibile e dall’aspetto delizioso: insomma -è proprio il caso di dirlo- a regola d’arte.

I quaresimali si realizzano tradizionalmente in versione losanghe, canestrelli (o ciambelline) o ancora glassati con diversi aromi e sapori. Dal limone al cioccolato, dall’arancio al pistacchio, dal lampone ai fiori d’arancio, ve n’è per tutti i gusti! Quali sono i vostri preferiti?